mercoledì 15 febbraio 2017

Report dall'inaugurazione dell'anno dei Borghi




Roma 15.02.2017. 
Nel corso della mattina di mercoledì 15 febbraio 2017 si è tenuta la giornata inaugurale del 2017 come “ANNO DEI BORGHI: La valorizzazione del patrimonio naturalistico, umano, culturale e artistico dei Borghi Italiani.
I referenti tecnici del Ministero dei Beni Culturali e Turismo hanno presentato il video del progetto ( visibile al seguente link  https://www.youtube.com/watch?v=ImoOpDfDAJ8  ) ed illustrato le prospettive di sviluppo e valorizzazione dei borghi per l’anno 2017.
L’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi ha partecipato illustrando ai presenti come l’albergo diffuso possa e debba svolgere un ruolo da protagonista in questa speciale e specifica programmazione ministeriale. Nel corso della presentazione è stato evidenziato come gli alberghi diffusi e le altre strutture dell’ospitalità diffusa nei borghi rappresentino il “front office” dell’offerta ricettiva nei borghi. Sono i gestori stessi, i “narratori dei luoghi”, a consegnare “le chiavi del borgo” al turista, dando così la possibilità alla località di essere accessibile al visitatore mettendolo in grado di vivere le abitudine, le tradizioni e le peculiarità di ciascun borgo. Senza ospitalità tutto ciò non è possibile.   
Punto di debolezza condiviso da tutti i presenti quello della carenza di posti letto nei vari borghi a vocazione turistica, l’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi ha motivato tale lacuna con la mancanza in Italia di una legge quadro nazionale che disciplini in maniera omogenea l’Albergo Diffuso e l’ospitalità nei borghi nelle varie Regioni d’Italia. Oggi assistiamo ad una eccessiva discrepanza di legiferazione sul modello ospitale (vi sono ancora regioni che confondono una rete di case con un albergo diffuso), che oltre a creare confusione nel mercato turistico, con i clienti che rischiano di trovare in alcuni territori delle strutture che non hanno niente da condividere con l’ospitalità diffusa, crea non pochi problemi ai veri Alberghi Diffusi 
In conclusione l’ADI ringrazia il Ministero per l’invito a partecipare a tale progetto che rappresenta un’importante opportunità per valorizzare e tutelare l’offerta turistica dei borghi italiani ed auspica che nel corso di tavoli tecnici sull’ospitalità nei borghi venga prestata la necessaria attenzione e considerazione alla nostra associazione che valorizza e difende il modello dell'albergo diffuso.

lunedì 23 gennaio 2017

Albergo Diffuso: international Press


Abbiamo raccolto in questo spazio un centinaio di articoli pubblicati in 19 paesi esteri sull'albergo diffuso. Ecco il link per vedere cosa dicono di noi nel mondo:
http://www.albergodiffuso.com/international-press.html

mercoledì 18 gennaio 2017

La Regione Toscana non ama gli alberghi diffusi



In questi giorni la Regione Toscana, che sinora si era caratterizzata per non avere una norma sull’albergo diffuso, degna di questo nome, ha approvato una legge che – per gli alberghi diffusi – non prevede classificazione.
Stamane ho ricevuto una bella email da un AD della Toscana, che commenta quanto è accaduto: “è cosi buffo e triste essere amati, sognati, sponsorizzati, esaltati in terre straniere e non in Italia dopo anche l’ultima legge sul turismo.
La Toscana cosi amata ha girato le spalle alla vacanza dei borghi, a coloro che come scelta di vita abitano e trascorrono tra lavoro e vita, fusi insieme, esperienze che gli stranieri guardano con curiosità e invidia. Felice comunque di rappresentare questa idea-sogno nel mondo.”


Questa bellissima email è il migliore commento che si possa fare all’assurda scelta della Regione Toscana che – credo per incompetenza – ha tolto la classificazione agli Alberghi Diffusi. Speriamo intervenga il Ministero, almeno coordinando le normative regionali sull'AD.


Nuova legge sul turismo della Regione Toscana: Abolita la classificazione per gli alberghi diffusi. 
"Per gli alberghi diffusi (di cui alla legge regionale n. 71/2013 "Disciplina dell'attività ricettiva di albergo diffuso" che viene abrogata) il nuovo testo unico introduce un nuovo criterio per l'approvazione: essi dovranno essere localizzati nei centri storici, in nuclei insediativi in ambito costiero e nei borghi rurali, caratterizzati da pregio-ambientale, vitalità e vivibilità dei luoghi, aventi popolazione uguale o inferiore a 5mila abitanti. Inoltre, la classificazione viene abolita. Sarà il futuro Regolamento di attuazione della legge a stabilire gli standard minimi necessari."

http://www.regione.toscana.it/-/turismo-la-nuova-legge-regionale-testo-unico-sul-sistema-turistico-regionale-#trutture%20ricettive%20alberghiere%20campeggi%20e%20villaggi