lunedì 30 aprile 2012

"L'AD è come un quadro di De Chirico"

TERAMO - Esempio per antonomasia di modello di rilancio turistico attento a luoghi e storia è l’albergo diffuso. “La sua filosofia – dice Anna Piersanti, dottoranda in Politiche sociali e Sviluppo locale all’ateneo teramano e anche lei tra le relatrici del seminario – è quella di recuperare a fini turistici gli abitati non utilizzati. Ciò che la caratterizza e distingue è la sua appartenenza ad una ‘comunità viva’. E’ un po’ come un quadro di De Chirico in cui ci sono elementi fissi – la casa-albergo, la sua architettura – ed elementi mobili offerti dal territorio in cui è inserito come sua parte integrante”.
Nato in Italia una prima esperienza pioneristica di albergo diffuso c’è stato in Friuli nella fase della ricostruzione dopo il terremoto del 1976. Il primo vero esempio nasce però nel 1989, a San Leo nel Montefeltro, su ispirazione del sociologo ed esperto di marketing turistico Giancarlo Dall'Ara. Si arriva così a Santo Stefano di Sessanio, nell’aquilano, diventato famoso in tutto il mondo dopo il recupero della società Sextantio che l’ha trasformato in un vero e proprio “modello di sviluppo integrato in cui il recupero architettonico e delle tracce ‘del vissuto’ si è unito alla valorizzazione del patrimonio ‘minore’ di tradizioni e cultura, alla proposta enogastronomica e al recupero del tessuto sociale autoctono”. “Ad oggi – prosegue Anna Piersanti – in Italia ci sono 56 esempi di alberghi diffusi, nel 2011 erano 52. E’ un fenomeno in crescita ormai dal finire degli anni ’80 grazie anche alleggi regionali che l’hanno inquadrato a livello normativo (ad eccezione di Abruzzo, Campania, Piemonte e Sicilia) e grazie alla proposta di sviluppo che mette in campo, meno omologata e più sostenibile rispetto ad altre offerte massificanti e standardizzate”.
Recupero e valorizzazione dei borghi teramani al centro anche dell’intervento di Giuliano Di Flavio del Settore Urbanistica della Provincia di Teramo che ha presentato il ‘Progetto Borghi’ dell’Ente di Via Milli. Uno ‘studio vasto’ pensato ormai più di dieci anni fa che punta sul rilancio economico – e non solo turistico – di 15 borghi delle aree montane della Laga e del Gran Sasso teramano, da Valle Castellana fino a Crognaleto, passando da Rocca Santa Maria e Cortino. Il progetto, che interessa una popolazione di oltre 39mila abitanti, è in una seconda fase di approfondimento dello ‘stato di salute’ e della vitalità dei luoghi scelti per il recupero.


L'articolo è di metà aprile, grazie ad Antonio Aromatario che me lo ha segnalato. A mia volta segnalo solo una svista presente nell'articolo, per la quale l'AD sarebbe nato in Portogallo! 
p.s. l'immagine in alto naturalmente non è di De Chirico, ma quella in basso è la veduta da una camera di un AD di Bosa.

venerdì 27 aprile 2012

Anche in Messico piace la formula dell'Albergo Diffuso


La rivista messicana Glup 50 ha dedicato agli Alberghi Diffusi italiani un paio di articoli. Nel primo ha presentato oltre agli AD di Santo Stefano di Sessanio e di Matera anche l'AD di Apricale (Muntaecara) che vedete nell'immagine, suscitando un ottimo interesse verso le proposte di ospitalità orizzontale made in Italy.
Il reportage è firmato da Barbara Ainis.

martedì 24 aprile 2012

Un trend da monitorare: paese affittasi


Leggo su Italic News: "Quale miglior cornice per un grande evento aziendale di uno splendido villaggio di montagna? Di sicuro fa colpo su partner e clienti. Un villaggio per qualche giorno a completa disposizione di una grande compagnia che vuole organizzare una convention: gli abitanti che partecipano all’evento, i nomi delle strade personalizzati, perfino una moneta aziendale per fare acquisti. Si può fare davvero, in alcuni villaggi di confine tra Germania, Svizzera e Austria." Trovate qui la notizia originale:  (http://www.italicnews.it/2012/02/28/annuncio-per-imprese-villaggio-affittasi/)
Commento: Ma qualcosa di molto interessante e di originale, si può fare anche in Italia prenotando negli Alberghi Diffusi http://www.alberghidiffusi.it/uploads/guida-alberghi-diffusi-2012.pdf

domenica 22 aprile 2012

La decima Assemblea nazionale degli Alberghi Diffusi


Lunedì 23 aprile decima Assemblea Nazionale degli Alberghi Diffusi a Portico di Romagna. Possono partecipare all'Assemblea tutti gli Alberghi Diffusi riconosciuti.
Tra i temi discussi:
- l'internazionalizzazione del modello dell'albergo diffuso, dopo il primo AD in Spagna,
- il marketing degli Alberghi Diffusi nei Social Network,
- le convenzioni dell'Ass.ne Nazionale con i fornitori, e con il sistema intermediario,
- i nuovi progetti dell'Associazione per valorizzare e promuovere il modello dell'Albergo Diffuso.
(la foto è ripresa da Dreamstime.com)

lunedì 16 aprile 2012

Ci sono anche previsioni positive



“Abbiamo riscontrato – dichiara Michele Diamantini, amministratore delegato Interhome Italia – e le ricerche lo confermano, che il mercato dell’affitto casa vacanza vedrà un incremento nei prossimi anni; sono molte le persone che oggi prediligono trascorrere le ferie in casa con l’aggiunta di alcuni servizi tipici della soluzione alberghiera. Le richieste - aggiunge il manager - sono sempre più mirate ad un prodotto affitto gestito in modo professionale che garantisca servizi di qualità e che permetta di godersi una vacanza in piena libertà ed autonomia, ma con tutte le comodità necessarie, come cambi di biancheria giornaliera, cuoco, wifi”.

Un investitore per un Albergo Diffuso?


Sempre più spesso mi chiamano Comuni che hanno case inutilizzate, e che secondo loro andrebbero benissimo per un albergo diffuso, e che cercano "investitori". Ecco la parola magica.
Loro hanno tutto, un borgo bellissimo, case disponibili...

Certo non si chiedono come mai i residenti se ne siano andati, se tutto è così bello. Certo non hanno un piano di fattibilità, ma dell'Albergo Diffuso sanno già tutto e credono che con 4 case vuote il "gioco" sia fatto.
Così cercano un investitore.
Si dovrebbero porre invece ben altri problemi. A cominciare dal tema "qualità della vita", che è il maggior attrattore possibile per un borgo; e poi servizi per residenti, e poi ancora un progetto per trasformare le case in camere di un albergo diffuso, e un gestore interessato e in grado di dare i servizi alberghieri agli ospiti (tutti i servizi alberghieri, non solo le chiavi di una casa).... Insomma altro che "un investitore"!
In molte di quelle domande ci sono tutti i problemi del turismo italiano, e di quello dei borghi in particolare.

giovedì 12 aprile 2012

Assemblea Nazionale Alberghi Diffusi


Il 23 aprile Assemblea Nazionale degli Alberghi Diffusi.
Oltre a decidere i programmi futuri dell'Associazione, ed in particolare le iniziative per promuovere il modello dell'AD sia online che offline, il 23 aprile è l'occasione per uno scambio di esperienze tra tutti gli Alberghi Diffusi, e per un work shop dedicato ai Social Network con Giovanni Cerminara autore di "Twitter per Hotel".
All'Assemblea partecipa anche il primo AD estero.

http://www.slideshare.net/dallara/cosa-davvero-lalbergo-diffuso

giovedì 5 aprile 2012

Gli alberghi che fanno rinascere i paesi


"Gli alberghi che fanno rinascere i paesi" è il titolo di un articolo di 2 pagine che Cristina Colli ha scritto su Confidenze in edicola dal 4 aprile 2012. L'articolo non a caso è nella rubrica l'Italia che funziona, e propone 5 storie emblematiche di gestori di Alberghi Diffusi, dal Piemonte alla Sicilia.

lunedì 2 aprile 2012

Albergo Diffuso: quale forma di gestione privilegiare?


Se possibile privilegiare gestioni che siano espressione del territorio e della sua cultura, o che almeno siano in perfetta sintonia con il borgo e i residenti. L'unica condizione da richiedere é che la gestione sia unitaria e imprenditoriale, e che garantisca assieme alla professionalità anche uno stile gestionale "locale", non standard. Per intenderci uno stile diverso da quello dei villaggi turistici, o da quello delle catene alberghiere. Da valutare con molta attenzione ed eventualmente da escludere investimenti esterni di gruppi e privati che vedono nell'AD solo una occasione per far crescere il valore degli immobili, con la inevitabile speculazione (vendita di case). Ovviamente investimenti provenienti dall'esterno con motivazioni coerenti con il rilancio e il ripopolamento dei borghi, sono i benvenuti.
Da evitare infine - assolutamente ! - un coinvolgimento dell'Ente locale nella gestione.
(nell'immagine l'AD Antica Dimora del Gruccione)