giovedì 28 maggio 2015

L'Albergo diffuso si potrà fare anche a Gualdo Tadino



Il 23 marzo scorso, con delibera di Giunta Regionale n°357, anche la Regione Umbria si è dotata del regolamento attuativo che consente agli operatori del settore turistico di intraprendere la forma di ricettività di albergo diffuso.

Fino a poco tempo fa, infatti, la Regione  “Cuore verde d’Italia”, con la legge regionale sul turismo del 2006, riconosceva la formula di albergo diffuso tra le varie tipologie ricettive consentite, ma non aveva provveduto a predisporre il regolamento che ne permettesse l’effettiva attuazione.

Regolamento che ha finalmente visto la luce nel marzo scorso definendo i requisiti che deve possedere una struttura ricettiva che vuole fregiarsi dell’appellativo di “Albergo Diffuso”, tra i quali quello decisivo dei “centri storici minori”, ovvero quei comuni con un numero di residenti all’interno delle mura urbiche inferiore a 2.500.

A tal fine il Comune di Gualdo Tadino si è adoperato immediatamente per verificare tale dato e in breve tempo il Sindaco Presciutti e la sua Giunta, grazie anche al lavoro svolto dagli uffici, hanno reso concreta la possibilità di realizzare l’albergo diffuso anche nella città della ceramica.
Con molta probabilità l’Amministrazione gualdese è stata la prima in Umbria a rendere ufficiale tale autorizzazione, con la delibera n°149 del 26 maggio scorso.

Grande soddisfazione da parte dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi, nelle persone del Presidente prof. Giancarlo Dall’Ara e della componente umbra del consiglio direttivo, dott.ssa Eleonora Fioriti, che esprimono gratitudine e riconoscimento per il lavoro svolto da tutti coloro che si sono visti chiamati in causa.
In particolare il merito va al dott. Gianfranco Chiacchieroni, Presidente della Commissione Turismo della Regione Umbria e al dott. Massimiliano Presciutti, Sindaco di Gualdo Tadino, che hanno preso a cuore la questione e hanno fatto in modo di poter concludere positivamente questa annosa vicenda."

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